Come nasce il tuo brand?
il brand Marianna Cimini nasce nel 2012 da un mix di incoscienza, curiosità e voglia di mettersi in gioco.
Parole d’ordine sono minimalismo mediterraneo, unite ad un’attitudine sportwear chic.

Cosa ha ispirato l’ultima collezione?
I-Dandy
, “L’opposto del dandy è la donna”. (Charles Baudelaire)
Il culto del bello, il mirare alla perfezione, ” il fare della vita un’opera d’arte”, rende il dandy il contrapposto della naturalezza. “La donna è naturale dunque abominevole”. Questo più che l’incipit è la sfida da cui in parte ho cominciato a strutturare la collezione autunno – inverno 2015-16. Riprendere, analizzare e ricercare il meglio del filone dell’estetica del dandy ma dandogli quella naturalezza, quella spontaneità dell’universo femminile, questa la premessa per questa collezione. I tessuti così, soprattutto per i capospalla, sono tipici maschili le resche in lana cashmere, i tweed in vari pesi, abbandonano ogni rigore di costruzione per abbracciare forme morbide e destrutturate. Gli abiti essenziali nelle forme ma ricchi di dettagli, in microfibra giapponese, in Jersey laminato e in seta rappresentano il punto di unione tra il dandy e la donna. La cartella colori spazia dal color carta da zucchero, ai grigi medi, all’antracite, verdone con lampi di luce argentei.

Designer che ami e che ispirano il tuo lavoro?
Mi lascio conquistare stagione dopo stagione da veri e propri colpi di fulmine ma non seguo con continuità nessun brand in maniera particolare.

Che musica ascolti quando lavori?
In quanto a gusti musicali sono assolutamente schizofrenica!
Ascolto praticamente di tutto, e mi piacciono in particolar modo le colonne sonore dei film. Per quest’ultima collezione ho scoperto per caso l’album “The Big Dream” di David Lynch ed è stato subito amore!

Un personaggio che vorresti indossasse un tuo abito / creazione?
Ho avuto il piacere di vestire un’attrice che amo e stimo moltissimo: Marion Cotillard durante lo scorso Cannes.

Un oggetto / forma che ti fa pensare al tuo Paese?
Le mani callose e sapienti di tutti gli artigiani con cui lavoro per creare un prodotto 100% Made in Italy.

I colori che compongono la tua palette cromatica?
La scelta dei colori e’ davvero un momento cruciale per me. È una scelta umorale, di pancia, istintiva, a volte sicura e decisa, altre soggetta a mille cambiamenti in corsa.

Colori che associ al tuo Paese?
L’Italia è così meravigliosamente varia che è impossibile schematizzarla con una selezione di colori. Direi tutti, sfumature comprese!

Tessuti, texture, pattern che ami?
La scelta dei tessuti e’ l’ossatura della collezione e una selezione di materiali di ottima qualità rappresenta già una buona partenza! Amo le fibre nobili e naturali quindi cotoni e sete per l’estivo, lane, mohair e cachemire per l’inverno. Non amo molto le stampe, filone che trovo sia stato ampiamente sfruttato fino allo sfinimento nelle ultime stagioni, o meglio non mi piacciono quando ho la sensazione che siano messe a caso e non giustificate ai fini della narrazione stilistica.

Tessuti, texture, pattern che ti ricordano il tuo Paese?
In Italia l’eccellenze spaziano dalle lane alle sete, ai ricami fatti a mano fino alle tecnologie più sofisticate. Il “Made in Italy” e’ l’essenza stessa della nostra unicità ed è continua ricerca a tutto tondo. Dunque perché scegliere?

Credits:

photography: Simone Battistoni
clothes: Marianna Cimini
models : Anastasia Gorodilova // Fashion Models Milano 
styling: Marianna Cimini