La collezione AI 2017/18 presentata dal duo Gianluca Ferracin e Andrea Masato, creatori del brand Edithmarcel, può essere definita una trasposizione in moda delle opere di Bacon.

Il concetto cardine è l’a-gender, la mancanza di genere, elemento portante e costante ispirazione del brand. Come nelle opere di Bacon le linee nette dello sfondo sono in deciso contrasto con quelle flessuose dei corpi umani, accennati appena tanto da renderne incomprensibile il genere.

La costruzione dei capi riprende quindi le linee nette e definite degli sfondi baconiani, mentre le linee rilassate accarezzano il corpo senza definirlo.
Sfilano quindi in passerella cappotti a uovo di varie lunghezze, eleganti pigiama e tailleur pantalone, minigonne, pantaloni cropped e skinny, maglioni corti, camicie e maxi bluse.
Uomini e donne hanno lo stesso trucco, portano cappelli lurex e di pelliccia, indossano lunghi foulard e vistosi gioielli di design.

La componente materica è vasta e variegata e passa infatti dalle lane più pesanti alle organze più fini, dalle pelli laminate alle pellicce, oltre ai più classici denim e gabardine di cotone.

Le stampe e le lavorazioni sono poche ed essenziali e vanno dai gessati e rigati, dai pois di pelliccia alle scritte-logo con il nome del brand presenti sulle felpe.
Cromaticamente vediamo predominare il blu, il B/N e l’ocra, ai quali si aggiungono il verde bottiglia, l’argento e qualche tocco di rosa.

Nessun dettaglio viene lasciato al caso, dai guanti usati a mo’ di fazzoletto da taschino, ai calzettoni di spugna bianchi in contrasto con i sandali eleganti. E’ questo l’essere al di là di ogni differenza di genere, età e provenienza, che Edithmarcel ci propone quest’anno.

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