Chiudete gli occhi.
Immaginate il mare.
Di che colore è? Blu? Risposta sbagliata!
Il mare, così come ogni oggetto intorno a noi, non è solo di un colore.

Cambiamo prospettiva. E se i colori avessero vita propria, elementi da toccare, unire o dividere alla ricerca di nuove combinazioni, se fossimo noi a creare i colori? Se esistessero solo i colori primari attraverso i quali esplorare un’ infinita possibilità di sfumature e creare nuovi colori?

Il set di colori Nameless Paints, creato dallo studio di progettazione giapponese Ima Moteki, che ha vinto quest’anno il premio Kokuyo design awards 2015, stravolge completamente il modo di percepire il colore.

I due designer Yusuke Imai e Ayami Moteki sostengono che i nomi dati ai colori sono restrittivi e servono solo ad ostacolare la nostra mente. Dicono: “L’acqua che esce da un rubinetto non è azzurra. Le foglie sugli alberi possono essere verdi, ma possono essere molto di più.”

Così, ogni tubetto bianco, nel set da 10 colori, non ha un nome ma è identificato da cerchietti colorati di diverse grandezze, che indicano la quantità di colore contenuto. Il colore è rappresentato unicamente dal colore visivo dei tre pigmenti CMY – ciano, magenta e giallo.

Un approccio innovativo per far capire ai bambini – ma anche a noi adulti – intuitivamente il colore e rimuovere i preconcetti che nomi come “verde” e “blu” creano.

Altre info su kokuyo.co.jp