Aggressivo, sovversivo, estremamente erotico è il choker di Fleet Ilya.

Il nostro Oggetto del giorno è lo strepitoso collare in liscia pelle di selleria, rivestito in suede e impreziosito da un O-Ring centrale.

La nostra scelta rispecchia lo spirito sensuale che caratterizza la FW2016-17: il choker è l’accessorio simbolo di fantasie a luci rosse e il brand Fleet Ilya esplora le numerose possibilità erotiche della pelle per costruire un principio di estetica incentrato sull’eros e sulla sovversione.

Ma quando nasce l’idea del collarino come oggetto di profana e schietta sensualità?

Il choker nasce nell’America degli indiani. Creato con ossa di uccelli, era un talismano indossato per proteggere la voce dagli spiriti maligni. Saranno le tribù Masai dell’Africa dell’Est a consegnare i choker alla cultura erotica: fatti con pietre colorate erano destinati alle spose.

Nella Francia del Terrore di Robespierre, le donne indossavano durante i Balli delle vittime, feste orgiastiche e dionisiache, un nastro rosso intorno la collo per rendere omaggio alle vittime ghigliottinate della Rivoluzione.

Anche nell’800 il choker è collegato alla sfera sessuale: il nastro al collo era segno di riconoscimento delle prostitute, come testimonia l’Olympia di Manet.

La regina di Inghilterra, Alessandra di Danimarca,  lo trasformò in un accessorio elitario; dopo un viaggio in India accolse la tradizione dei choker indiani che impreziosì con camei, perle e diamanti.

Nel 1944 Life magazine  pubblicò un articolo sui “dog collars” o “colliers de chien”, trend americano che, ritornato dal secolo precedente, simboleggiava la forza e l’emancipazione delle donne.

Divenuto simbolo d potere e di ribellione, negli anni ’90 il choker diventa un accessorio di puro anticonformismo. Indipendenti, spregiudicate, sensuali sono le donne che sfoggiano i chokers tra cui Courtney Love, Brtiney Spears, Angelina Jolie.

Quest’inverno la choker-mania è esplosa nuovamente grazie a fashion icon come Kendall Jenner, Lily Rose Deep, Zoe Kravitz che hanno riproposto questo trend.
Una donna che non nasconde la propria sessualità, che vuole abbattere le frontiere sessiste e rendere omaggio alla natura erotica del proprio io, non può non amare l’oggetto del giorno.

Il brand Fleet Ilya ci piace per il modo in cui ha interpretato un accessorio del passato in chiave contemporanea.

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